lunedì 20 maggio 2013

"Leggero, nel vestito migliore...

nella testa un po' di sole e in bocca una canzone"...

In questo momento questo è lo spirito con cui corro, con cui cerco anche di vivere. Spesso ci riesco, a volte no e lo accetto. Da una parte il passato, coi suoi ricordi, dall'altra la strada che si apre, con le sue incognite, sfide, e con la voglia di fare la propria parte, cercando di farlo in modo quasi disimpegnato.

Leggero, appunto.

Leggero da ogni impegno che in realtà non è così importante, libero (o almeno a volte ne ho l'illusione) di poter gestire le priorità della vita, che sono e rimangono pochissime fortunatamente. Libero dalla tv, dalla continua connessione cui accennavo qualche post fa. Nei limiti del possibile. Leggero e stimolante come la conversazione, del tutto casuale, che sabato pomeriggio ho avuto con una persona sulla cinquantina che mi ha colpito per la sua voglia di vivere, di soddisfare la propria curiosità accettando l'idea di trasferirsi in un altro Paese (aveva scelto il Costa Rica per varie motivazioni...), del suo legame con la figlia di 5 anni, che in realtà è l'unica cosa che per adesso ancora gli impedisce di spostarsi. Mi sono rimasti addosso i suoi occhi stanchi, stanchi di vedere questa Italia, fatta di continue quanto estenuanti discussioni su IMU, IVA al 22%, governo inciucio, Berlusconi, storie di escort, condoni, condanne che non verranno scontate, realities... Non era quel tipo di conversazione che, come a volte succede, va degradando in un disfattismo puro e semplice. C'erano idee, spunti, riflessioni...mi ha raccontato dei suoi viaggi in Brasile, Australia, Caraibi, Olanda...e quando sono tornato a casa mi è rimasta addosso quella sensazione stimolo per cercare nuove vie.

Perché forse la vita non  è tutto qui.




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