sabato 31 dicembre 2011

10 km nel cuore di roma

Innanzitutto un saluto ai BT che oggi non sono riuscito ad incrociare, ciao ragazzi, ci vediamo alla prossima.

La we run rome è riuscita, a mio parere, molto bene. Gara molto bella per lo scenario. Clima allegro, bella gente, siamo in molti, 4000 circa tra competitiva e non, ma il tutto si svolge con ordine. L'entrata in Piazza Venezia mi ha colpito davvero, con cittadini e turisti che ci guardano affascinati, sorridenti e meravigliati quasi fossimo marziani. Una donna esclama "non ho mai visto una manifestazione del genere"...non ha tutti i torti, sono passati 22 anni dall'ultima volta in cui fu corsa la gara di san silvestro.

Noto, a sensazione e con piacere, una presenza consistente di donne, anche giovani e di bell'aspetto...Che questo sport abbia finalmente aperto uno spiraglio nel loro cuore romantico e sedentario?

A via del Corso impossibile resistere alla tentazione di scambiare il cinque con chi è dietro alle transenne e ti incita a correre.

Giornata fredda ed assolata, con vari saliscendi. La piuttosto impegnativa salita di viale gabriele d'annunzio (un motivo in più per non amarlo...) mi fa chiedere se sono partito troppo velocemente. Taglio il 5km a 23'25'', all'interno di villa borghese, dopo il salitone, passo a 4'34'' il 6° su un tratto in leggera discesa, sono costretto a correre a 4'51''il 7° in parte in salita, a 4'21'' passo l'8° che è invece caratterizzato da un discesone, il penultimo all'altezza del Colosseo (che spettacolo che è Roma, non posso non pensare...) lo chiudo a 4'37'' ed infine il decimo, pianeggiante, do quel che posso per finirlo a 4'20''. 46'12'' il totale finale, da confermare.

Tra poche ore, una convenzione ci dirà di voltar pagina, magari con nuovi propositi. Rinnovo gli auguri, auspicando a tutti noi un anno sereno e felice soprattutto con se stessi, con buone notizie e caratterizzato da equilibrio e semplicità nella vita.

venerdì 30 dicembre 2011

promemoria

Maglietta presente...petalini...mutande...pettorale, scarpe...sicuro che domani a mezza strada per andare a via dei cerchi mi scorderò comunque
qualcosa. Però è bello essere scientificamente disordinati. 
Buon 2012 a tutti i BT, pieno di buone notizie, di serenità e felicità, prima di tutto con sé stessi.

mercoledì 28 dicembre 2011

brainwashed

Ho visto varie scene di quanto accaduto.
La prima volta in assoluto sono rimasto con la forchetta a mezz'aria e la bocca aperta a fissare una massa piangente. Non so chi ho dovuto ringraziare per il fatto che non stessi deglutendo del cibo, sarei soffocato sicuramente dal ridere.
La seconda volta il riso era meno potente, ma c'era tutto.
La terza ridacchiavo ed osservavo.
La quarta non ridevo più, osservavo e basta
La quinta volta cominciavo a riflettere...
La sesta volta ho compreso.
La settima volta (ebbene sì) ho pianto anche io.

martedì 27 dicembre 2011

porco boia non c'avevo pensato.

Una volta (ancora oggi per la verità) si rubava per continuare a sopravvivere o per sfamare i propri piccoli.

Oggi si corrompe o ci si fa corrompere per il bene della squadra...ohi ragazzi, i tempi cambiano ma l'intento morale rimane sempre nobile, anzi, si cerca di far star meglio una cerchia di persone maggiore. Un'azione che merita immediatamente l'assoluzione e il massimo rispetto.

concentrato verso la wrr, o almeno ci provo

Giornata invernale incantevole per allenarsi. Il termometro segna 11 gradi, c'è il sole, sono le 15:15 e le mie gambe mi invitano a correre. Penso che non esista occasione migliore non solo per smaltire un po' di calorie in più (...torna quanto detto nel post precedente: liberarsi del superfluo) ma per infilarci pure un 5x1000m, con recupero di 1'30'' e l'intento di "linkare" il tutto per la 10km del 31 dicembre.

20' di riscaldamento e poi segno:
1. 4'14'',11 ; 2. 4'12'',73 ; 3. 4'13'',61 ; 4. 4'13'',05 ; 5. 4'07'',75

Concludo l'allenamento con 50 trazioni ed altri 10' di corsa leggera.

lunedì 26 dicembre 2011

via, via...

Alcuni di voi l'hanno già fatto, traendone dei grandi benefici nel tempo, altri (come me) lo stanno "spazzando via" in questi giorni. Ebbene sì...mi riferisco a quel dannato insieme di cose e/o pensieri che alla nostra esistenza non apporta alcun vantaggio, ma anzi ci rallenta ed appesantisce la vita.

E' subdolo, si accumula come il debito pubblico. A volte mi accorgo di avere la casa intasata di cose praticamente inutili. Mi chiedo come degli oggetti possano essere finiti lì. Oppure mi capita di collassar nel passato, fermo per minuti ad osservar foto ad una parete. "Ma levale, maurì..." mi ripeto da qualche settimana.

Agire in un'unica soluzione non è facile. Procederò quindi lavorando "sui fianchi", come un pugile che si trovi davanti un avversario più forte di lui ma poco scaltro. Con gradualità e pazienza, round dopo round. Senza eccessiva fretta. Fino a che non capitolerà.

Un auspicio per me e per chi ne ha bisogno per l'anno alle porte, il vivere semplicemente e bene senza l'inutilità delle cose e delle ossessioni. D'altronde l'immagine in questione arriva al dunque del post senza superfluità di parole od oggetti...

Buona vita a tutti.

domenica 25 dicembre 2011

non ho fatto 30 ma faccio comunque 31

Ma sì...mi butto nella mischia e vedo che esce fuori. Il 31 dicembre armato di pantaloncini, scarpe e maglietta, a mezzogiorno scalpiterò in via dei cerchi per la prima edizione della we run rome.

Contesto impeccabile, manco a dirlo: Piazza Venezia, Piazza del Popolo, Via del Corso, Corso del Rinascimento, Largo di Torre Argentina, tanto per citare alcuni posti buttati lì alla boia d'un giuda, parafrasando il roberto giacobbo di kazzenger.

Confido poi in quel bel freddo de sti giorni.

Last but not least ci saranno pure RB e Yogi, due personalità, podisticamente parlando molto distanti, il primo estremamente metodico, l'altro anarcoide. Entrambi affascinanti.

Oggi è natale, io sto andando a cuccarmi perché domattina m'aspetta una bella corsetta nel parco, per digerire l'abbuffata di stasera e per prepararmi psicologicamente al terrificante secondo round coi parenti (dubito fortemente che durerò un altro anno così...).

Salute a tutti.





sabato 24 dicembre 2011

Caro maurizio, quest'anno...

... regalami un pò di saggezza per non ripetere le cazzate fatte in passato,
per riconoscere le persone vere da quelle che di vero hanno solo il rolex al polso,
per dedicare più tempo alle persone ed alle cose che amo.

Per favore, fa' in modo che non butti i miei soldi in stronzate inutili,
aiutami ad ottimizzare il mio tempo, che è molto più prezioso del denaro.

Fammi riflettere prima di prendere una decisione importante, senza pentimenti per la scelta presa.

Non farmi gioire o patire per cose di cui in fondo non me ne frega nulla.

Dammi modo di rispondere e di affermare le mie idee senza prevaricare nessuno e senza farmi prevaricare da nessuno.

Aiutami a farmi sorridere quando qualcuno offende, o a valorizzare e condividere del tempo con una persona di valore, quando la incontro.

Dammi un pò di fortuna, che fa sempre bene. Un pò di denaro senza essere troppo ricco sarebbe perfetto.

Concedimi più pazienza ed ascolto per gli altri, rimanendo sempre in ascolto con me stesso.

Fa' che possa rendere migliore, nei limiti del possibile, il mondo in cui vivo.

Fammi amare gli aspetti meravigliosi che la vita offre.

Tienimi lontano da perditempo, dissoluti, superficiali, guru, polemici, mistici, saccenti e fobici.

Dammi il massimo delle occasioni per ridere e per migliorarmi.



venerdì 23 dicembre 2011

sopravvivere al natale

Continua la preparazione per la maratonina dei tre comuni. Oggi con Francesco, che ha recuperato da qualche giorno ormai dall'estenuante trail dei due laghi, abbiamo corso a tor tre teste per 70', coprendo 11,8 km. Partenza alle 10:30, il parco non è molto grande, ma ci sono vari saliscendi e fondi sterrati che offrono un po' di resistenza alle gambe e le preparano per il 29 gennaio. Fa freddo e nel cielo non si vedono nuvole, sono imbacuccato ed inizio a sentire, già dopo pochi minuti, un po' caldo.

Cerco di pensare ad altro...si parla di aikido (anche lui pratica questa disciplina), della maratonina, di come allenarci insieme almeno una volta la settimana, ecc. ma dopo circa 15' decidiamo di concentrarci solo sull'allenamento, le salite che ci sono non sono lunghe ma piuttosto ripide e ci costringono a gestire meglio il fiato. Dopo 34' facciamo una breve pausa, sto in prossimità della macchina e ne approfitto per lasciarci sciarpa e zuccotto, ora sento davvero caldo. Riprendiamo dopo un minuto con sosta alla fontanella. Ora va meglio, il passo gira a 5'00''-5'05''

Correre in compagnia di una persona che tiene il tuo passo è decisamente stimolante, ti porta a fare di più, tanto che quando gli chiedo da quanto stiamo correndo mi sorprendo nel sapere che già abbiamo messo alle spalle 48' di corsa. Avrei giurato non più di 40'. Sto passando una buona fase fisica e lo noto con i tempi, con le sensazioni, con la capacità di gestire la fatica in allenamento. Chiudiamo gli ultimi 15' con un passo a 4'53''-4'55''.

Inoltre il mio amico ha il giusto spirito agonistico e ci si lavora bene. Negli allenamenti non si tira mai indietro, è già determinato a correre sia la maratonina del 29 gennaio che la roma ostia. Oggi ci siamo posti l'obiettivo di correre la tre comuni sotto le 2 ore, con un po' di fortuna magari chiudendola a 1h55'. Mi riterrei per ora soddisfatto con 1h57'.

Domani prevedo un lungo di 15-16km, prima dell'inevitabile incontro con parenti del 25 e del 26. Il 27 dicembre sarò di sicuro ad allenarmi, infilandoci forse anche un'oretta il 26 prima del banchetto.

Buone corse a tutti.

giovedì 22 dicembre 2011

"va tutto bene"

Scrivo qualcosa sull'allenamento di ieri, perché penso che se fosse sempre così, e naturalmente per vari fattori non lo è, correre sarebbe un sogno. Lavorare in questi giorni con la gente che sta pensando al natale, ai regali, a spostarsi (chi può) è piuttosto inutile. Dopo un paio di appuntamenti presi la mattina, ieri ho il pomeriggio libero e quindi mi dedico per un'ora circa a correre. Sono le 15:45, alle 19:00 ho aikido. Ho tempo per far tutto con calma. Inizio con l'ipod, un quarto d'ora di riscaldamento, sento le gambe pronte a spingere, e quindi ne approfitto. Dopo il riscaldamento decido di fare 9 km divisi in tre parti per vedere su che tempi giro. Spengo l'ipod, silenzio, solo i rumori del traffico in lontananza, attutito dagli alberi del parco, da qualche merlo, e dai passi degli altri runners.

Prima fase. Sembra, per la  fatica che ci sto mettendo, quasi la prosecuzione del riscaldamento: i primi 3000 metri segno rispettivamente 4'45'', 4'42'' e 4'35''.

Mi sento ancora fresco, posso passare alla seconda sezione ed al quarto giro decido quindi di cambiar passo, segnando un 4'18'' ancora senza molta fatica; posso dar molto ma è ancora presto per tirare al massimo, quindi al quinto incremento un altro po' senza esagerare, portandomi a 4'09''; tutto ok, il sesto aumento ancora, le gambe spingono con mia meraviglia senza soffrire eccessivamente e fermo il tempo passando i 6000 metri a 4'03''.

Terza parte, l'ultima, decido di vedere dove "posso arrivare", fa freddo ed il cielo è sereno, mi piace tutto questo, mi butto negli ultimi 3000 portandomi al massimo, sondando il mio limite attuale. Il settimo giro incremento quindi ulteriormente, sono solo 3000 metri e mi sto divertendo. Faccio 3'58'' con un sorriso sulle labbra, l'ottavo lo affronto con verve e verso la metà comincio a sentire, inevitabile, il cuore che sta dando tutto, ma rimango concentrato e rilassato, le gambe ancora mi accompagnano bene, segno 3'48''. 

Ultimi 1000 metri, do tutto quello che mi rimane, il cuore adesso sembra rimbombarmi pure nelle orecchie, le gambe sono rosse per la reazione col freddo, ma mi assistono ancora, passo i 500 metri a 1'45'' cerco di incrementare ancora ma ormai sto al massimo, posso solo correre di più con l'immaginazione, arrivando prima delle mie gambe. Sento caldo adesso, molto caldo, nonostante addosso abbia i calzoncini della squadra e sopra solo due magliette. Ignoro ogni segnale, è tutto normale, ed ormai manca poco. Chiudo il nono chilometro a 3'39'', ho un principio di nausea e sono costretto a mettermi a terra e recuperare per circa un minuto, poi mi riacchiappo. 

"Tra due ore e mezza ho aikido" penso, ancora a terra... Va tutto bene. 

l'ultimo giorno di novembre

21 giorni fa, precisi precisi, ho posto fine ad una situazione lavorativa non più sostenibile. Dopo un anno e mezzo ho realizzato in profondità (mai capito meglio il concetto di profondità) che il lavoro che portavo avanti era privo di risultati soddisfacenti talora per cause da me non dipendenti. Ad una gran quantità di impegno, in termini soprattutto di tempo, non corrispondeva un'adeguata soddisfazione economica e personale. Non più almeno, e non nella dimensione lavorativa in cui mi sono venuto, giorno dopo giorno, a trovare. E quindi...ho fatto l'unica cosa mi era rimasta da fare: affrontare la situazione con estrema lealtà verso me stesso, senza starci a girar tanto sopra, ed andarmene.

 Nella mia vita mi sono trovato più di una volta dentro vicende dove non potevo far altro che andare incontro a quello che avevo davanti, una sorta di distacco accompagnato dalla piena consapevolezza che tutte le possibili alternative vagliate non avrebbero avuto pari efficacia. Purtroppo a volte i rapporti umani si stringono dove sarebbe più opportuno rimanessero distaccati, e questo, per quel che riguarda la mia esperienza, mi ha condizionato notevolmente, procrastinando la scelta per vari mesi. Avevo anche in passato cercato di filtrare, di comunicare, di rimanere in contatto cercando di far valere le mie ragioni, ma invano. Ed allora..."fottiti".

 C'ho messo tre settimane precise per scrivere sto post, tutto è avvenuto l'ultimo giorno di novembre, al termine di una lunga fase che mi spingeva alla decisione che poi ho preso, decisione matura da tempo. Tra l'altro, da un po' oramai andavo a correre senza più voglia, vivevo i rapporti con le persone a metà. Vivevo io a metà. Il riposo non era riposante. La notte fissavo il soffitto. La mattina mi alzavo stanchissimo. Stavo entrando in depressione. Posso dirlo ora con estrema serenità.

 Fortunatamente, come avviene nella vita, c'è una parte di noi che ci spinge a continuare a credere nel percorso che stiamo portando avanti, anche quando ci sembra confuso, poco delineato. Nulla di mistico, non ho la voglia o la presunzione di scomodare nessuno, o far discorsi pseudo religiosi. Solo una sana consapevolezza terrena. Fino all'ultimo giorno della nostra esistenza cerchiamo di portare avanti dei progetti di vita che talora possono anche essere estremamente semplificati, altre volte invece si elevano a bellissime realizzazioni con benefici anche altrui, forme, in ambo i casi, di amore. A questo ho dovuto ripensare per lasciar tutto e voltar pagina. Ho perso delle cose nella scelta presa, ma ormai non avevano più peso per me. Non mi avrebbero regalato felicità, amore, niente.


Dopo la decisione di andarmene ho staccato la spina per qualche giorno. Nulla. Riposo. Mi sono alzato quando ne sentivo il bisogno. Senza star lì a cercar di dover far qualcosa per forza. Mi rendevo conto che le mie ansie, le mie continue corse, non rendevano assolutamente il mondo migliore, non mi soddisfacevano, non mi facevano certo essere felice, tutt'altro. Non riuscivo per esempio più a correre con la serenità e la felicità in passato assaporate. Il continuo tarlo di un lavoro sempre più insoddisfacente sul piano umano ed economico.

 Ed una lucidissima riflessione mi gira per la capoccia, a molti banale, per carità, ma per me determinante dato che ci sono passato di persona e non pensavo potesse accadermi, non a 30 anni suonati: alcuni l'amicizia la confondono con la subordinazione. Manipolatori, possono chiamarsi. La loro intelligenza al servizio dell'inganno, sfruttando la buona fede altrui. Colleghi hanno avuto il mio trattamento (o lo stanno avendo, ma stanno aprendo gli occhi). Manipolatori, dicevo....voi chiamateli come volete, io padroni nella mia vita non ne voglio. Se dovrò averne al lavoro...almeno che mi diano un fisso. E che mi trattino come un dipendente. Decine di volte mi sono chiesto se io ce l'avrei mai avuto quella faccia da culo di comportarmi così verso altre persone al lavoro. No, c'ho pensato bene. No. Ma poco importa, ora.

Adesso ne sono fuori. Sto lavorando con un'altra società. Sono un libero professionista in tutto e per tutto. Corro i miei rischi, ma vivo la mia libertà. Ho un trattamento economico completamente diverso. Lavoro con persone che mi sembrano vere, hanno di certo i loro difetti, ma non mi sembra che debbano mettersi delle maschere addosso per vivere. Non mi faccio illusioni ma bisogna pur essere fiduciosi. Ed una cosa fondamentale: siamo, tutti, solo colleghi, certo alcuni hanno più esperienza, e meritano senz'altro attenzione ed ascolto, ma non esistono superiori. Sono io che gestisco il mio tempo usando il cervellino che mi ritrovo. Se non andrà come sperato potrò dire a me stesso di avercela davvero messa tutta e guardare avanti. Se "sfonderò" potrò congratularmi con me stesso e con le persone che in passato ed ora mi hanno voluto e mi vogliono bene.

 Per il resto...ora sono tornato a correre riassaporando quella felicità e spensieratezza perduta, sono tornato a praticare l'aikido, che mi mancava da morire, sto recuperando rapporti con delle persone che in un modo o nell'altro ho trascurato. Quando non si vive appieno purtroppo si lasciano per strada opportunità valide che invece andrebbero stimate in ben altro modo. Scusate se per voi è poco.

 Buona vita a tutti.

martedì 20 dicembre 2011

Allenamento...a tirar via

Ore 13:00 inizio l'allenamento: corsa intervallata. Per far le cose fatte bene avrei dovuto fare 30' di riscaldamento più un fartlek piramidale 1-1 2-2- 3-3 4-4 5-5 4-4 3-3 2-2 1-1. Invece per lavoro mi sono dovuto sbrigare e le cose fatte di fretta mi vengono solitamente maluccio. Di fatto sono riuscito a mettere 15' di riscaldamento e un fartlek solo ad incrementare 1-1 2-2 3-3 4-4 5-5. Non che abbia finito fresco l'allenamento, tutt'altro. Mi sono spremuto bene ed ho dato il fritto nelle ultime due sessioni, arrivando all'85% della max FC. Potevo però magari orientarmi per un più razionale 1-1 2-2 3-3 2-2 1-1 invece di aumentare fino alla fine. Potevo, potevo, potevo...inutile ora stare qui a pensare...oramai è andata Oltre ad un fartlek settimanale, fatto meglio di come l'ho fatto oggi, per la maratonina dei tre comuni dovrò cimentarmi anche su percorsi in salita, di cui Roma è piena. Buone corse a tutti.

venerdì 16 dicembre 2011

venerdì 9 dicembre 2011

au revoir

Ieri 8 dicembre, mentre molti cittadini sono partiti per il ponte, alle 10 inforco le scarpe ed inizio a correre. Via all'aperto, con l'aria frizzante che stimola a tenere un passo allegro, con un traffico pressoché inesistente, in compagnia dell'ipod.

In giro per centocelle, poi via prenestina, dove noto l'aumento di circa 10 centesimi a litro della benzina, dopo ancora giro a destra per via togliatti, che si è abbellita con la pista ciclabile che da qualche tempo a questa parte dalla collatina arriva a poche centinaia di metri da via tuscolana, risalgo per via casilina in direzione centro e chiudo con qualche giro per villa de sanctis.

Una corsa un pò particolare quella di ieri. 12,5 km che mi sono goduto con la consapevolezza che rappresentino l'ultimo allenamento da residente nel mio quartiere. Tra pochissime settimane infatti, quasi sicuramente prima di natale (sto aspettando l'arredamento), mi trasferirò a Cinecittà est. In fine dei conti però sto quartiere non mi dispiaceva, anzi...col tempo devo dire che era migliorato, e molto. Il parco, il centro sportivo con campi da tennis e calcetto, la piscina d'estate, i collegamenti che, se non si bloccava il trenino, in 20 minuti stavi a termini...Un pò mortaccino la sera ma anche da quel punto di vista si era "adeguato" con un locale, il black out rock club, che la notte non ti faceva più dormire, se tenevi la finestra aperta. Ma non si può aver certo tutto nella vita. Va bene così.

Questo post era per dargli un breve saluto, ci sono cresciuto, dopotutto, dal 1982, da quando avevo due anni. Amici, scuola, alcuni amori, lavoro, allenamenti, tanti tanti allenamenti..insomma. Spero che un pò di malinconia qualcuno me la perdonerà.

lunedì 5 dicembre 2011

Gare 2012 primo semestre

29 GENNAIO 2012 - 9:30 MARATONINA DEI TRE COMUNI
12 FEBBRAIO 2012 - 9:00 GIRO LAGO DI BRACCIANO 
26 FEBBRAIO 2012 – 9:30 ROMA OSTIA
18 MARZO 2012 – 9:30 XVIII MARATONA DI ROMA
29 APRILE 2012 – 9:30 ROMA APPIA RUN
GIUGNO 2012 MEZZAMARATONA CITTA’ DI CASTELLO
Questo il programma del primo semestre del 2012 che intendo portare avanti, praticamente una gara al mese, con doppietta a febbraio, e maggio defaticante (magari un paio di 10 km le infilo).

Quest'anno 2 importanti novità: prima gara over 21 km con la maratonina dei tre comuni del 29 gennaio, da molti reputata gara tosta per le salite; e prima maratona, quella di Roma, sulla quale vorrei prestar maggior attenzione nella preparazione. Sul tempo...vedremo.

Per la mezza di Città di Castelloi vorrei migliorarmi portandomi ad 1 ora e 35’’. L'anno scorso senza allenarmi bene l'ho chiusa ad 1 ora, 41' e 50''.

Non mi sono spinto oltre giugno in quanto da luglio cambierò marcia inserendo anche allenamenti che mi porteranno alla Iron Man del giugno 2013, con sessioni quindi anche di nuoto e bici. 

domenica 4 dicembre 2011

Trail dei due laghi bye bye.

Mai corsa una gara così. Mai corsa. Per la cronaca sono andato lungo una volta nel fango in discesa, procurandomi un taglio sulla mano sinistra, ed almeno in altre tre volte ci sono andato vicino. Ma non è questo di certo il problema. Ci sta che si scivola. Le riserve le ho su altri aspetti.

Per esempio sul fatto che il primo ristoro, al 9° km, era privo di ristoro. Acqua o altro terminati. Grande incazzatura generale, stavamo ancora a metà classifica e già gli era finito tutto. Incommentabile. Ci siamo potuti rinfrescare la gola solo al 15°km, con cola, arance e tè caldo. La pioggia delle giornate precedenti ed il breve ma molto intenso acquazzone delle 9:30, appena arrivati, ha reso il fondo, già molto pesante di suo, a lunghi tratti difficile anche con un passo camminato.

Il tratto dal 9° al 12° è una cosa che riesce difficile descrivere. Discese su sentieri strettissimi, melmosi e contornati da rovi, salite ripidissime, in più di un’occasione ci siamo arrampicati facendo presa al terreno con tutti e quattro gli arti, con il fango che ci rendeva difficilissimi i movimenti. D’accordo il trail, ma oggi sembrava davvero un allenamento dei marines come si vede in certe pellicole americane. Ci mancava solo un cazzo di sergente ad offenderci durante la corsa, e lo scenario sarebbe stato identico.

Ad una discesa, che definire pericolosa è usare un eufemismo, hanno applicato una fune legata ad un piccolo fusto, fusto che non avrebbe potuto tenere molto a lungo il peso delle persone che ho visto al momento del nostro passaggio: davanti a me almeno dieci persone, tra cui Francesco, che procedevano lentamente per non scivolare ai lati nelle frasche ed altre venti circa che mi seguivano reggendosi giustamente alla corda, col rischio molto elevato che questa spezzasse il fusto. Vi posso assicurare che se non è successo nulla di particolare è stato solo per pura fortuna, dato che sarebbe bastata che una sola persona fosse scivolata per portarsi appresso tutti quelli davanti a sé in un effetto domino umano tragicomico senz'altro agli occhi di chi l’avesse visto dall’esterno...

Infine un calvario gli ultimi 5 km, con Francesco purtroppo infortunatosi al quadricipite destro ed al polpaccio sinistro, con crampi e fitte dolorose ricorrenti. Mi sono sentito in colpa nei suoi confronti, gliel’ho proposta io sta gara, ma io stesso non avrei mai immaginato che si sarebbe dimostrata così dura. Tosta anche per me che un po’ di gare ormai le ho messe alle spalle. Non immagino per lui. Praticamente camminato l’ultimo tratto, con perdita di tutte le posizioni. Ho assistito il mio amico che proprio non ce la faceva, ma ha voluto stoicamente concludere la gara. Siamo arrivati con 4 cm di fango sotto le scarpe, bagnati di pioggia, sudore, sangue. E ancora fango. 

Una gara che non farò mai più perché un trail è diventato un corso di sopravvivenza; l’assenza di ristoro al 9°km è stata davvero imperdonabile; e nemmeno un segnale per informarci sui km effettivi, almeno quelli più importanti.

venerdì 2 dicembre 2011

Prospettive oltre il running.

Venerdì pre-gara. Ieri corsa di 35' molto leggera, tanto per tenere in caldo gli ingranaggi, domattina altra corsettina di mezz'ora e poi riposo fino a domenica.

Oggi non mi va di parlare del Trail. La gara di domenica è di sicuro importante e l'ho preparata bene. Ma oggi, dicevo, non sto scrivendo questo post per la gara di domenica, ma perché è successa una cosa nuova che mi terrà, atleticamente parlando, impegnato per il prossimo anno e mezzo.

Il tutto è nato così, per caso. Come la stragrande delle cose che nella mia vita, e credo nella vita di molti di noi, nascono. Mi riferisco ad un sms inviato stamattina con cui ho invitato un mio amico ad aggregarsi per domenica a partecipare insieme a me e Francesco al Trail dei due laghi. So che si tiene in allenamento ma non abbiamo modo di poterci vedere spesso, e quindi anche di allenarci insieme durante la settimana, e domenica sarebbe stata una buona occasione per salutarci, anche perché ci si può iscrivere il giorno stesso della gara.

Mi chiama pochi minuti dopo, e mi dice che per domenica non potrà esserci in quanto parteciperà alla maratona di latina, ma che ha intenzione, non per il 2012 ma per il 2013, di partecipare alla  IRON MAN 70.3* che si terrà a Pescara. 1900 metri a nuoto, 90 km in bici, 21,1 km di corsa, ma sta cercando una persona con cui allenarsi ed ha colto l'occasione per girarmi la proposta...

La notizia mi arriva così. Secca. Senza tanti giri di parole. In fondo mica mi deve mandare un telegramma.
Ma il fatto che ho scoperto in me è che partecipare ad una gara simile mi ha da subito esaltato, mi ha dato una vera scossa, mi fa sentire in gioco, con un nuovo obiettivo e con la voglia di fare qualcosa di completamente diverso. 18 mesi sono un tempo che reputo più che sufficiente per potermi preparare a dovere per una prestazione del genere. Da solo non credo che l'avrei mai potuta concepire, e mi riferisco ovviamente alla preparazione, con una persona determinata al fianco il discorso assume una prospettiva ben diversa.

Non sono i 21,1 km a preoccuparmi molto, e nemmeno, non più di tanto almeno, i 90 km di bici, ma i 1900 metri a nuoto. Non sono un pesce, non lo sono mai stato, so nuotare, per carità, ma come può farlo una persona che l'ha imparato da sola, senza tecniche, senza mai andare in piscina. Una vera lacuna che in un anno e mezzo devo colmare al meglio.

Partecipare a giugno 2012 sarebbe un fallimento annunciato, le prestazioni a nuoto e in bici le chiuderei in tempi inaccettabili (col dubbio di non chiuderle) per correre 21,1 km troppo stanco, pregiudicando anche questa prova.

E' un'occasione per divertirmi, per cambiare un po', deragliando dai binari della corsa o forse più semplicemente ampliando i suoi confini. Alcuni runners la vivono come una sorta di evoluzione.
Per me non lo è, ma rappresenta un bel modo per fare qualcosa di diverso, un arricchimento alla mia esperienza sportiva e di vita.

E sinceramente mi attira, adesso come adesso, molto più di una maratona.
C'è chi dice che chi non ha mai corso una maratona non è un vero runner. Credo che questo sia vero solo per chi vuole crederlo. Io rispetto le opinioni altrui ma non le condivido sempre. E poi è una questione che sinceramente ha poca rilevanza.

Forse non sarò un runner, ma di certo voglio divertirmi anche correndo...in fondo anche questo è uno dei grandi benefici che la corsa ci regala.

*La definizione di Ironman 70.3 è il risultato dalla somma delle tre distanze in miglia terrestri (1,2 + 56 + 13,1 = 70.3)