sabato 31 dicembre 2011

10 km nel cuore di roma

Innanzitutto un saluto ai BT che oggi non sono riuscito ad incrociare, ciao ragazzi, ci vediamo alla prossima.

La we run rome è riuscita, a mio parere, molto bene. Gara molto bella per lo scenario. Clima allegro, bella gente, siamo in molti, 4000 circa tra competitiva e non, ma il tutto si svolge con ordine. L'entrata in Piazza Venezia mi ha colpito davvero, con cittadini e turisti che ci guardano affascinati, sorridenti e meravigliati quasi fossimo marziani. Una donna esclama "non ho mai visto una manifestazione del genere"...non ha tutti i torti, sono passati 22 anni dall'ultima volta in cui fu corsa la gara di san silvestro.

Noto, a sensazione e con piacere, una presenza consistente di donne, anche giovani e di bell'aspetto...Che questo sport abbia finalmente aperto uno spiraglio nel loro cuore romantico e sedentario?

A via del Corso impossibile resistere alla tentazione di scambiare il cinque con chi è dietro alle transenne e ti incita a correre.

Giornata fredda ed assolata, con vari saliscendi. La piuttosto impegnativa salita di viale gabriele d'annunzio (un motivo in più per non amarlo...) mi fa chiedere se sono partito troppo velocemente. Taglio il 5km a 23'25'', all'interno di villa borghese, dopo il salitone, passo a 4'34'' il 6° su un tratto in leggera discesa, sono costretto a correre a 4'51''il 7° in parte in salita, a 4'21'' passo l'8° che è invece caratterizzato da un discesone, il penultimo all'altezza del Colosseo (che spettacolo che è Roma, non posso non pensare...) lo chiudo a 4'37'' ed infine il decimo, pianeggiante, do quel che posso per finirlo a 4'20''. 46'12'' il totale finale, da confermare.

Tra poche ore, una convenzione ci dirà di voltar pagina, magari con nuovi propositi. Rinnovo gli auguri, auspicando a tutti noi un anno sereno e felice soprattutto con se stessi, con buone notizie e caratterizzato da equilibrio e semplicità nella vita.

venerdì 30 dicembre 2011

promemoria

Maglietta presente...petalini...mutande...pettorale, scarpe...sicuro che domani a mezza strada per andare a via dei cerchi mi scorderò comunque
qualcosa. Però è bello essere scientificamente disordinati. 
Buon 2012 a tutti i BT, pieno di buone notizie, di serenità e felicità, prima di tutto con sé stessi.

mercoledì 28 dicembre 2011

brainwashed

Ho visto varie scene di quanto accaduto.
La prima volta in assoluto sono rimasto con la forchetta a mezz'aria e la bocca aperta a fissare una massa piangente. Non so chi ho dovuto ringraziare per il fatto che non stessi deglutendo del cibo, sarei soffocato sicuramente dal ridere.
La seconda volta il riso era meno potente, ma c'era tutto.
La terza ridacchiavo ed osservavo.
La quarta non ridevo più, osservavo e basta
La quinta volta cominciavo a riflettere...
La sesta volta ho compreso.
La settima volta (ebbene sì) ho pianto anche io.

martedì 27 dicembre 2011

porco boia non c'avevo pensato.

Una volta (ancora oggi per la verità) si rubava per continuare a sopravvivere o per sfamare i propri piccoli.

Oggi si corrompe o ci si fa corrompere per il bene della squadra...ohi ragazzi, i tempi cambiano ma l'intento morale rimane sempre nobile, anzi, si cerca di far star meglio una cerchia di persone maggiore. Un'azione che merita immediatamente l'assoluzione e il massimo rispetto.

concentrato verso la wrr, o almeno ci provo

Giornata invernale incantevole per allenarsi. Il termometro segna 11 gradi, c'è il sole, sono le 15:15 e le mie gambe mi invitano a correre. Penso che non esista occasione migliore non solo per smaltire un po' di calorie in più (...torna quanto detto nel post precedente: liberarsi del superfluo) ma per infilarci pure un 5x1000m, con recupero di 1'30'' e l'intento di "linkare" il tutto per la 10km del 31 dicembre.

20' di riscaldamento e poi segno:
1. 4'14'',11 ; 2. 4'12'',73 ; 3. 4'13'',61 ; 4. 4'13'',05 ; 5. 4'07'',75

Concludo l'allenamento con 50 trazioni ed altri 10' di corsa leggera.

lunedì 26 dicembre 2011

via, via...

Alcuni di voi l'hanno già fatto, traendone dei grandi benefici nel tempo, altri (come me) lo stanno "spazzando via" in questi giorni. Ebbene sì...mi riferisco a quel dannato insieme di cose e/o pensieri che alla nostra esistenza non apporta alcun vantaggio, ma anzi ci rallenta ed appesantisce la vita.

E' subdolo, si accumula come il debito pubblico. A volte mi accorgo di avere la casa intasata di cose praticamente inutili. Mi chiedo come degli oggetti possano essere finiti lì. Oppure mi capita di collassar nel passato, fermo per minuti ad osservar foto ad una parete. "Ma levale, maurì..." mi ripeto da qualche settimana.

Agire in un'unica soluzione non è facile. Procederò quindi lavorando "sui fianchi", come un pugile che si trovi davanti un avversario più forte di lui ma poco scaltro. Con gradualità e pazienza, round dopo round. Senza eccessiva fretta. Fino a che non capitolerà.

Un auspicio per me e per chi ne ha bisogno per l'anno alle porte, il vivere semplicemente e bene senza l'inutilità delle cose e delle ossessioni. D'altronde l'immagine in questione arriva al dunque del post senza superfluità di parole od oggetti...

Buona vita a tutti.

domenica 25 dicembre 2011

non ho fatto 30 ma faccio comunque 31

Ma sì...mi butto nella mischia e vedo che esce fuori. Il 31 dicembre armato di pantaloncini, scarpe e maglietta, a mezzogiorno scalpiterò in via dei cerchi per la prima edizione della we run rome.

Contesto impeccabile, manco a dirlo: Piazza Venezia, Piazza del Popolo, Via del Corso, Corso del Rinascimento, Largo di Torre Argentina, tanto per citare alcuni posti buttati lì alla boia d'un giuda, parafrasando il roberto giacobbo di kazzenger.

Confido poi in quel bel freddo de sti giorni.

Last but not least ci saranno pure RB e Yogi, due personalità, podisticamente parlando molto distanti, il primo estremamente metodico, l'altro anarcoide. Entrambi affascinanti.

Oggi è natale, io sto andando a cuccarmi perché domattina m'aspetta una bella corsetta nel parco, per digerire l'abbuffata di stasera e per prepararmi psicologicamente al terrificante secondo round coi parenti (dubito fortemente che durerò un altro anno così...).

Salute a tutti.





sabato 24 dicembre 2011

Caro maurizio, quest'anno...

... regalami un pò di saggezza per non ripetere le cazzate fatte in passato,
per riconoscere le persone vere da quelle che di vero hanno solo il rolex al polso,
per dedicare più tempo alle persone ed alle cose che amo.

Per favore, fa' in modo che non butti i miei soldi in stronzate inutili,
aiutami ad ottimizzare il mio tempo, che è molto più prezioso del denaro.

Fammi riflettere prima di prendere una decisione importante, senza pentimenti per la scelta presa.

Non farmi gioire o patire per cose di cui in fondo non me ne frega nulla.

Dammi modo di rispondere e di affermare le mie idee senza prevaricare nessuno e senza farmi prevaricare da nessuno.

Aiutami a farmi sorridere quando qualcuno offende, o a valorizzare e condividere del tempo con una persona di valore, quando la incontro.

Dammi un pò di fortuna, che fa sempre bene. Un pò di denaro senza essere troppo ricco sarebbe perfetto.

Concedimi più pazienza ed ascolto per gli altri, rimanendo sempre in ascolto con me stesso.

Fa' che possa rendere migliore, nei limiti del possibile, il mondo in cui vivo.

Fammi amare gli aspetti meravigliosi che la vita offre.

Tienimi lontano da perditempo, dissoluti, superficiali, guru, polemici, mistici, saccenti e fobici.

Dammi il massimo delle occasioni per ridere e per migliorarmi.



venerdì 23 dicembre 2011

sopravvivere al natale

Continua la preparazione per la maratonina dei tre comuni. Oggi con Francesco, che ha recuperato da qualche giorno ormai dall'estenuante trail dei due laghi, abbiamo corso a tor tre teste per 70', coprendo 11,8 km. Partenza alle 10:30, il parco non è molto grande, ma ci sono vari saliscendi e fondi sterrati che offrono un po' di resistenza alle gambe e le preparano per il 29 gennaio. Fa freddo e nel cielo non si vedono nuvole, sono imbacuccato ed inizio a sentire, già dopo pochi minuti, un po' caldo.

Cerco di pensare ad altro...si parla di aikido (anche lui pratica questa disciplina), della maratonina, di come allenarci insieme almeno una volta la settimana, ecc. ma dopo circa 15' decidiamo di concentrarci solo sull'allenamento, le salite che ci sono non sono lunghe ma piuttosto ripide e ci costringono a gestire meglio il fiato. Dopo 34' facciamo una breve pausa, sto in prossimità della macchina e ne approfitto per lasciarci sciarpa e zuccotto, ora sento davvero caldo. Riprendiamo dopo un minuto con sosta alla fontanella. Ora va meglio, il passo gira a 5'00''-5'05''

Correre in compagnia di una persona che tiene il tuo passo è decisamente stimolante, ti porta a fare di più, tanto che quando gli chiedo da quanto stiamo correndo mi sorprendo nel sapere che già abbiamo messo alle spalle 48' di corsa. Avrei giurato non più di 40'. Sto passando una buona fase fisica e lo noto con i tempi, con le sensazioni, con la capacità di gestire la fatica in allenamento. Chiudiamo gli ultimi 15' con un passo a 4'53''-4'55''.

Inoltre il mio amico ha il giusto spirito agonistico e ci si lavora bene. Negli allenamenti non si tira mai indietro, è già determinato a correre sia la maratonina del 29 gennaio che la roma ostia. Oggi ci siamo posti l'obiettivo di correre la tre comuni sotto le 2 ore, con un po' di fortuna magari chiudendola a 1h55'. Mi riterrei per ora soddisfatto con 1h57'.

Domani prevedo un lungo di 15-16km, prima dell'inevitabile incontro con parenti del 25 e del 26. Il 27 dicembre sarò di sicuro ad allenarmi, infilandoci forse anche un'oretta il 26 prima del banchetto.

Buone corse a tutti.

giovedì 22 dicembre 2011

"va tutto bene"

Scrivo qualcosa sull'allenamento di ieri, perché penso che se fosse sempre così, e naturalmente per vari fattori non lo è, correre sarebbe un sogno. Lavorare in questi giorni con la gente che sta pensando al natale, ai regali, a spostarsi (chi può) è piuttosto inutile. Dopo un paio di appuntamenti presi la mattina, ieri ho il pomeriggio libero e quindi mi dedico per un'ora circa a correre. Sono le 15:45, alle 19:00 ho aikido. Ho tempo per far tutto con calma. Inizio con l'ipod, un quarto d'ora di riscaldamento, sento le gambe pronte a spingere, e quindi ne approfitto. Dopo il riscaldamento decido di fare 9 km divisi in tre parti per vedere su che tempi giro. Spengo l'ipod, silenzio, solo i rumori del traffico in lontananza, attutito dagli alberi del parco, da qualche merlo, e dai passi degli altri runners.

Prima fase. Sembra, per la  fatica che ci sto mettendo, quasi la prosecuzione del riscaldamento: i primi 3000 metri segno rispettivamente 4'45'', 4'42'' e 4'35''.

Mi sento ancora fresco, posso passare alla seconda sezione ed al quarto giro decido quindi di cambiar passo, segnando un 4'18'' ancora senza molta fatica; posso dar molto ma è ancora presto per tirare al massimo, quindi al quinto incremento un altro po' senza esagerare, portandomi a 4'09''; tutto ok, il sesto aumento ancora, le gambe spingono con mia meraviglia senza soffrire eccessivamente e fermo il tempo passando i 6000 metri a 4'03''.

Terza parte, l'ultima, decido di vedere dove "posso arrivare", fa freddo ed il cielo è sereno, mi piace tutto questo, mi butto negli ultimi 3000 portandomi al massimo, sondando il mio limite attuale. Il settimo giro incremento quindi ulteriormente, sono solo 3000 metri e mi sto divertendo. Faccio 3'58'' con un sorriso sulle labbra, l'ottavo lo affronto con verve e verso la metà comincio a sentire, inevitabile, il cuore che sta dando tutto, ma rimango concentrato e rilassato, le gambe ancora mi accompagnano bene, segno 3'48''. 

Ultimi 1000 metri, do tutto quello che mi rimane, il cuore adesso sembra rimbombarmi pure nelle orecchie, le gambe sono rosse per la reazione col freddo, ma mi assistono ancora, passo i 500 metri a 1'45'' cerco di incrementare ancora ma ormai sto al massimo, posso solo correre di più con l'immaginazione, arrivando prima delle mie gambe. Sento caldo adesso, molto caldo, nonostante addosso abbia i calzoncini della squadra e sopra solo due magliette. Ignoro ogni segnale, è tutto normale, ed ormai manca poco. Chiudo il nono chilometro a 3'39'', ho un principio di nausea e sono costretto a mettermi a terra e recuperare per circa un minuto, poi mi riacchiappo. 

"Tra due ore e mezza ho aikido" penso, ancora a terra... Va tutto bene. 

l'ultimo giorno di novembre

21 giorni fa, precisi precisi, ho posto fine ad una situazione lavorativa non più sostenibile. Dopo un anno e mezzo ho realizzato in profondità (mai capito meglio il concetto di profondità) che il lavoro che portavo avanti era privo di risultati soddisfacenti talora per cause da me non dipendenti. Ad una gran quantità di impegno, in termini soprattutto di tempo, non corrispondeva un'adeguata soddisfazione economica e personale. Non più almeno, e non nella dimensione lavorativa in cui mi sono venuto, giorno dopo giorno, a trovare. E quindi...ho fatto l'unica cosa mi era rimasta da fare: affrontare la situazione con estrema lealtà verso me stesso, senza starci a girar tanto sopra, ed andarmene.

 Nella mia vita mi sono trovato più di una volta dentro vicende dove non potevo far altro che andare incontro a quello che avevo davanti, una sorta di distacco accompagnato dalla piena consapevolezza che tutte le possibili alternative vagliate non avrebbero avuto pari efficacia. Purtroppo a volte i rapporti umani si stringono dove sarebbe più opportuno rimanessero distaccati, e questo, per quel che riguarda la mia esperienza, mi ha condizionato notevolmente, procrastinando la scelta per vari mesi. Avevo anche in passato cercato di filtrare, di comunicare, di rimanere in contatto cercando di far valere le mie ragioni, ma invano. Ed allora..."fottiti".

 C'ho messo tre settimane precise per scrivere sto post, tutto è avvenuto l'ultimo giorno di novembre, al termine di una lunga fase che mi spingeva alla decisione che poi ho preso, decisione matura da tempo. Tra l'altro, da un po' oramai andavo a correre senza più voglia, vivevo i rapporti con le persone a metà. Vivevo io a metà. Il riposo non era riposante. La notte fissavo il soffitto. La mattina mi alzavo stanchissimo. Stavo entrando in depressione. Posso dirlo ora con estrema serenità.

 Fortunatamente, come avviene nella vita, c'è una parte di noi che ci spinge a continuare a credere nel percorso che stiamo portando avanti, anche quando ci sembra confuso, poco delineato. Nulla di mistico, non ho la voglia o la presunzione di scomodare nessuno, o far discorsi pseudo religiosi. Solo una sana consapevolezza terrena. Fino all'ultimo giorno della nostra esistenza cerchiamo di portare avanti dei progetti di vita che talora possono anche essere estremamente semplificati, altre volte invece si elevano a bellissime realizzazioni con benefici anche altrui, forme, in ambo i casi, di amore. A questo ho dovuto ripensare per lasciar tutto e voltar pagina. Ho perso delle cose nella scelta presa, ma ormai non avevano più peso per me. Non mi avrebbero regalato felicità, amore, niente.


Dopo la decisione di andarmene ho staccato la spina per qualche giorno. Nulla. Riposo. Mi sono alzato quando ne sentivo il bisogno. Senza star lì a cercar di dover far qualcosa per forza. Mi rendevo conto che le mie ansie, le mie continue corse, non rendevano assolutamente il mondo migliore, non mi soddisfacevano, non mi facevano certo essere felice, tutt'altro. Non riuscivo per esempio più a correre con la serenità e la felicità in passato assaporate. Il continuo tarlo di un lavoro sempre più insoddisfacente sul piano umano ed economico.

 Ed una lucidissima riflessione mi gira per la capoccia, a molti banale, per carità, ma per me determinante dato che ci sono passato di persona e non pensavo potesse accadermi, non a 30 anni suonati: alcuni l'amicizia la confondono con la subordinazione. Manipolatori, possono chiamarsi. La loro intelligenza al servizio dell'inganno, sfruttando la buona fede altrui. Colleghi hanno avuto il mio trattamento (o lo stanno avendo, ma stanno aprendo gli occhi). Manipolatori, dicevo....voi chiamateli come volete, io padroni nella mia vita non ne voglio. Se dovrò averne al lavoro...almeno che mi diano un fisso. E che mi trattino come un dipendente. Decine di volte mi sono chiesto se io ce l'avrei mai avuto quella faccia da culo di comportarmi così verso altre persone al lavoro. No, c'ho pensato bene. No. Ma poco importa, ora.

Adesso ne sono fuori. Sto lavorando con un'altra società. Sono un libero professionista in tutto e per tutto. Corro i miei rischi, ma vivo la mia libertà. Ho un trattamento economico completamente diverso. Lavoro con persone che mi sembrano vere, hanno di certo i loro difetti, ma non mi sembra che debbano mettersi delle maschere addosso per vivere. Non mi faccio illusioni ma bisogna pur essere fiduciosi. Ed una cosa fondamentale: siamo, tutti, solo colleghi, certo alcuni hanno più esperienza, e meritano senz'altro attenzione ed ascolto, ma non esistono superiori. Sono io che gestisco il mio tempo usando il cervellino che mi ritrovo. Se non andrà come sperato potrò dire a me stesso di avercela davvero messa tutta e guardare avanti. Se "sfonderò" potrò congratularmi con me stesso e con le persone che in passato ed ora mi hanno voluto e mi vogliono bene.

 Per il resto...ora sono tornato a correre riassaporando quella felicità e spensieratezza perduta, sono tornato a praticare l'aikido, che mi mancava da morire, sto recuperando rapporti con delle persone che in un modo o nell'altro ho trascurato. Quando non si vive appieno purtroppo si lasciano per strada opportunità valide che invece andrebbero stimate in ben altro modo. Scusate se per voi è poco.

 Buona vita a tutti.

martedì 20 dicembre 2011

Allenamento...a tirar via

Ore 13:00 inizio l'allenamento: corsa intervallata. Per far le cose fatte bene avrei dovuto fare 30' di riscaldamento più un fartlek piramidale 1-1 2-2- 3-3 4-4 5-5 4-4 3-3 2-2 1-1. Invece per lavoro mi sono dovuto sbrigare e le cose fatte di fretta mi vengono solitamente maluccio. Di fatto sono riuscito a mettere 15' di riscaldamento e un fartlek solo ad incrementare 1-1 2-2 3-3 4-4 5-5. Non che abbia finito fresco l'allenamento, tutt'altro. Mi sono spremuto bene ed ho dato il fritto nelle ultime due sessioni, arrivando all'85% della max FC. Potevo però magari orientarmi per un più razionale 1-1 2-2 3-3 2-2 1-1 invece di aumentare fino alla fine. Potevo, potevo, potevo...inutile ora stare qui a pensare...oramai è andata Oltre ad un fartlek settimanale, fatto meglio di come l'ho fatto oggi, per la maratonina dei tre comuni dovrò cimentarmi anche su percorsi in salita, di cui Roma è piena. Buone corse a tutti.

venerdì 16 dicembre 2011

venerdì 9 dicembre 2011

au revoir

Ieri 8 dicembre, mentre molti cittadini sono partiti per il ponte, alle 10 inforco le scarpe ed inizio a correre. Via all'aperto, con l'aria frizzante che stimola a tenere un passo allegro, con un traffico pressoché inesistente, in compagnia dell'ipod.

In giro per centocelle, poi via prenestina, dove noto l'aumento di circa 10 centesimi a litro della benzina, dopo ancora giro a destra per via togliatti, che si è abbellita con la pista ciclabile che da qualche tempo a questa parte dalla collatina arriva a poche centinaia di metri da via tuscolana, risalgo per via casilina in direzione centro e chiudo con qualche giro per villa de sanctis.

Una corsa un pò particolare quella di ieri. 12,5 km che mi sono goduto con la consapevolezza che rappresentino l'ultimo allenamento da residente nel mio quartiere. Tra pochissime settimane infatti, quasi sicuramente prima di natale (sto aspettando l'arredamento), mi trasferirò a Cinecittà est. In fine dei conti però sto quartiere non mi dispiaceva, anzi...col tempo devo dire che era migliorato, e molto. Il parco, il centro sportivo con campi da tennis e calcetto, la piscina d'estate, i collegamenti che, se non si bloccava il trenino, in 20 minuti stavi a termini...Un pò mortaccino la sera ma anche da quel punto di vista si era "adeguato" con un locale, il black out rock club, che la notte non ti faceva più dormire, se tenevi la finestra aperta. Ma non si può aver certo tutto nella vita. Va bene così.

Questo post era per dargli un breve saluto, ci sono cresciuto, dopotutto, dal 1982, da quando avevo due anni. Amici, scuola, alcuni amori, lavoro, allenamenti, tanti tanti allenamenti..insomma. Spero che un pò di malinconia qualcuno me la perdonerà.

lunedì 5 dicembre 2011

Gare 2012 primo semestre

29 GENNAIO 2012 - 9:30 MARATONINA DEI TRE COMUNI
12 FEBBRAIO 2012 - 9:00 GIRO LAGO DI BRACCIANO 
26 FEBBRAIO 2012 – 9:30 ROMA OSTIA
18 MARZO 2012 – 9:30 XVIII MARATONA DI ROMA
29 APRILE 2012 – 9:30 ROMA APPIA RUN
GIUGNO 2012 MEZZAMARATONA CITTA’ DI CASTELLO
Questo il programma del primo semestre del 2012 che intendo portare avanti, praticamente una gara al mese, con doppietta a febbraio, e maggio defaticante (magari un paio di 10 km le infilo).

Quest'anno 2 importanti novità: prima gara over 21 km con la maratonina dei tre comuni del 29 gennaio, da molti reputata gara tosta per le salite; e prima maratona, quella di Roma, sulla quale vorrei prestar maggior attenzione nella preparazione. Sul tempo...vedremo.

Per la mezza di Città di Castelloi vorrei migliorarmi portandomi ad 1 ora e 35’’. L'anno scorso senza allenarmi bene l'ho chiusa ad 1 ora, 41' e 50''.

Non mi sono spinto oltre giugno in quanto da luglio cambierò marcia inserendo anche allenamenti che mi porteranno alla Iron Man del giugno 2013, con sessioni quindi anche di nuoto e bici. 

domenica 4 dicembre 2011

Trail dei due laghi bye bye.

Mai corsa una gara così. Mai corsa. Per la cronaca sono andato lungo una volta nel fango in discesa, procurandomi un taglio sulla mano sinistra, ed almeno in altre tre volte ci sono andato vicino. Ma non è questo di certo il problema. Ci sta che si scivola. Le riserve le ho su altri aspetti.

Per esempio sul fatto che il primo ristoro, al 9° km, era privo di ristoro. Acqua o altro terminati. Grande incazzatura generale, stavamo ancora a metà classifica e già gli era finito tutto. Incommentabile. Ci siamo potuti rinfrescare la gola solo al 15°km, con cola, arance e tè caldo. La pioggia delle giornate precedenti ed il breve ma molto intenso acquazzone delle 9:30, appena arrivati, ha reso il fondo, già molto pesante di suo, a lunghi tratti difficile anche con un passo camminato.

Il tratto dal 9° al 12° è una cosa che riesce difficile descrivere. Discese su sentieri strettissimi, melmosi e contornati da rovi, salite ripidissime, in più di un’occasione ci siamo arrampicati facendo presa al terreno con tutti e quattro gli arti, con il fango che ci rendeva difficilissimi i movimenti. D’accordo il trail, ma oggi sembrava davvero un allenamento dei marines come si vede in certe pellicole americane. Ci mancava solo un cazzo di sergente ad offenderci durante la corsa, e lo scenario sarebbe stato identico.

Ad una discesa, che definire pericolosa è usare un eufemismo, hanno applicato una fune legata ad un piccolo fusto, fusto che non avrebbe potuto tenere molto a lungo il peso delle persone che ho visto al momento del nostro passaggio: davanti a me almeno dieci persone, tra cui Francesco, che procedevano lentamente per non scivolare ai lati nelle frasche ed altre venti circa che mi seguivano reggendosi giustamente alla corda, col rischio molto elevato che questa spezzasse il fusto. Vi posso assicurare che se non è successo nulla di particolare è stato solo per pura fortuna, dato che sarebbe bastata che una sola persona fosse scivolata per portarsi appresso tutti quelli davanti a sé in un effetto domino umano tragicomico senz'altro agli occhi di chi l’avesse visto dall’esterno...

Infine un calvario gli ultimi 5 km, con Francesco purtroppo infortunatosi al quadricipite destro ed al polpaccio sinistro, con crampi e fitte dolorose ricorrenti. Mi sono sentito in colpa nei suoi confronti, gliel’ho proposta io sta gara, ma io stesso non avrei mai immaginato che si sarebbe dimostrata così dura. Tosta anche per me che un po’ di gare ormai le ho messe alle spalle. Non immagino per lui. Praticamente camminato l’ultimo tratto, con perdita di tutte le posizioni. Ho assistito il mio amico che proprio non ce la faceva, ma ha voluto stoicamente concludere la gara. Siamo arrivati con 4 cm di fango sotto le scarpe, bagnati di pioggia, sudore, sangue. E ancora fango. 

Una gara che non farò mai più perché un trail è diventato un corso di sopravvivenza; l’assenza di ristoro al 9°km è stata davvero imperdonabile; e nemmeno un segnale per informarci sui km effettivi, almeno quelli più importanti.

venerdì 2 dicembre 2011

Prospettive oltre il running.

Venerdì pre-gara. Ieri corsa di 35' molto leggera, tanto per tenere in caldo gli ingranaggi, domattina altra corsettina di mezz'ora e poi riposo fino a domenica.

Oggi non mi va di parlare del Trail. La gara di domenica è di sicuro importante e l'ho preparata bene. Ma oggi, dicevo, non sto scrivendo questo post per la gara di domenica, ma perché è successa una cosa nuova che mi terrà, atleticamente parlando, impegnato per il prossimo anno e mezzo.

Il tutto è nato così, per caso. Come la stragrande delle cose che nella mia vita, e credo nella vita di molti di noi, nascono. Mi riferisco ad un sms inviato stamattina con cui ho invitato un mio amico ad aggregarsi per domenica a partecipare insieme a me e Francesco al Trail dei due laghi. So che si tiene in allenamento ma non abbiamo modo di poterci vedere spesso, e quindi anche di allenarci insieme durante la settimana, e domenica sarebbe stata una buona occasione per salutarci, anche perché ci si può iscrivere il giorno stesso della gara.

Mi chiama pochi minuti dopo, e mi dice che per domenica non potrà esserci in quanto parteciperà alla maratona di latina, ma che ha intenzione, non per il 2012 ma per il 2013, di partecipare alla  IRON MAN 70.3* che si terrà a Pescara. 1900 metri a nuoto, 90 km in bici, 21,1 km di corsa, ma sta cercando una persona con cui allenarsi ed ha colto l'occasione per girarmi la proposta...

La notizia mi arriva così. Secca. Senza tanti giri di parole. In fondo mica mi deve mandare un telegramma.
Ma il fatto che ho scoperto in me è che partecipare ad una gara simile mi ha da subito esaltato, mi ha dato una vera scossa, mi fa sentire in gioco, con un nuovo obiettivo e con la voglia di fare qualcosa di completamente diverso. 18 mesi sono un tempo che reputo più che sufficiente per potermi preparare a dovere per una prestazione del genere. Da solo non credo che l'avrei mai potuta concepire, e mi riferisco ovviamente alla preparazione, con una persona determinata al fianco il discorso assume una prospettiva ben diversa.

Non sono i 21,1 km a preoccuparmi molto, e nemmeno, non più di tanto almeno, i 90 km di bici, ma i 1900 metri a nuoto. Non sono un pesce, non lo sono mai stato, so nuotare, per carità, ma come può farlo una persona che l'ha imparato da sola, senza tecniche, senza mai andare in piscina. Una vera lacuna che in un anno e mezzo devo colmare al meglio.

Partecipare a giugno 2012 sarebbe un fallimento annunciato, le prestazioni a nuoto e in bici le chiuderei in tempi inaccettabili (col dubbio di non chiuderle) per correre 21,1 km troppo stanco, pregiudicando anche questa prova.

E' un'occasione per divertirmi, per cambiare un po', deragliando dai binari della corsa o forse più semplicemente ampliando i suoi confini. Alcuni runners la vivono come una sorta di evoluzione.
Per me non lo è, ma rappresenta un bel modo per fare qualcosa di diverso, un arricchimento alla mia esperienza sportiva e di vita.

E sinceramente mi attira, adesso come adesso, molto più di una maratona.
C'è chi dice che chi non ha mai corso una maratona non è un vero runner. Credo che questo sia vero solo per chi vuole crederlo. Io rispetto le opinioni altrui ma non le condivido sempre. E poi è una questione che sinceramente ha poca rilevanza.

Forse non sarò un runner, ma di certo voglio divertirmi anche correndo...in fondo anche questo è uno dei grandi benefici che la corsa ci regala.

*La definizione di Ironman 70.3 è il risultato dalla somma delle tre distanze in miglia terrestri (1,2 + 56 + 13,1 = 70.3)

mercoledì 23 novembre 2011

la domenica del blocco

Ore 8:45 sveglia, colazione e mi connetto per vedere cosa succede nel mondo. Blocco delle auto nella fascia verde. Avevo un appuntamento con Francesco ma su internet leggo del divieto e relativa sanzione di 155 euro per i trasgressori. Nei giorni precedenti non ci avevo proprio fatto caso. Sarà perché credo che i blocchi di domenica non servano ad una beneamata, l'informazione l'avevo rimossa....Telefono al mio amico (che appena prima mi aveva mandato un sms informandomi del divieto, evidentemente anche lui ignorandolo prima...) e gli chiedo di poterci vedere appena fuori la zona verde, vale a dire lungo la casilina all'incrocio con via togliatti.
Esco di casa ed alle 10:15 sto a via dell'alloro, luogo dell'incontro, stradina parallela  alla Togliatti.

Ci chiediamo dove allenarci.
ieri avevamo in programma 90' al parco della caffarella ma con l'auto non si può...
correre per un'ora e mezza a tor tre teste è roba da criceti...
andare fino a frascati? perdiamo 20 minuti solo per arrivar lì...
tor vergata non è il caso, lui si allena sempre e vorrebbe giustamente cambiare...
Alla fine facciamo la cosa più pratica: iniziare semplicemente a correre ed improvvisare.

Iniziamo lungo la togliatti per qualche chilometro, pochissime le auto in giro, stiamo correndo lungo la pista ciclabile posta al centro del viale, dopo circa 25' arriviamo a via lemonia, entrando nel parco degli acquedotti, imbocchiamo il sentiero che ci porta verso via delle capannelle, giornata splendida...fa anche caldo sotto il sole e il passo è da 5'30'' 5'40'' al km. Arriviamo fino al centro sportivo che sta a viale appio claudio ed entriamo nel quartiere di statuario. Fermata alla fontanella di piazza Rosarno che segna il giro di boa.

Mi sarebbe piaciuto allungare per l'appia antica ma entrambi un tempo di allenamento così lungo non possiamo sostenerlo. Una botta di stanchezza ci prende, manco a farlo apposta, alle gambe. Per una decina di minuti circa siamo vincolati a correre a 5'50' al km...poi ci riprendiamo, soprattutto psicologicamente, quando intravediamo la tuscolana all'altezza dell'imbocco con la togliatti.

Gli ultimi 4 km sono un progressivo che si conclude negli ultimi 1000 metri a 4'50''.
Allenamento soddisfacente. Francesco tiene bene il passo e si dimostra compagno ideale di allenamento. Siamo entrambi parecchio stanchi ma adesso il trail dei due laghi sembra più alla portata. Chi l'ha corsa dice sia molto impegnativa...vedremo. 15 i km percorsi in totale, personalmente devo aggiungerne altri 3, 1,5 km all'andata da casa mia a via Togliatti e 1,5 al ritorno. Mancano due domeniche e nessuno dei due la sta prendendo con sufficienza. Obiettivo divertirmi cercando di stare sotto le 2 ore.

domenica 6 novembre 2011

Nuove scarpe per andar lontano.

Acquistate sabato scorso da decathlon praticamente con 100 euro e consigliatemi dal tipo che si occupa del settore running, le ASICS GEL PULSE, questo il nome dato loro sono ideate per una corsa regolare sia su strada che sentieri battuti. Insomma proprio quello che cercavo.

Col dovuto rispetto per le vecchie scarpe, che hanno assolto il loro compito non sempre in modo irreprensibile (trattasi di kalenji kiprun 1000) queste invece risultano soddisfacenti con riferimento ad ammortizzamento, mantenimento e stabilità , garantendo una corsa elastica e fluida. Proprio a trovare un difetto...solo sulla comodità ho una piccola riserva: al piede sx ho notato che sopra le due dita esterne ho avuto problemi di attrito dopo la mezz'ora, problemi risolti o con calzini meno spessi (i fantasmini per allenamenti fino a 12-14 km) o molto più semplicemente con sostanze che riducono l'attrito. Le scarpe mi traghetteranno al trail dei due laghi del 4 dicembre.
Ed ora non mi resta che allenarmi duramente.
Buone corse a tutti.

lunedì 31 ottobre 2011

trail da 21km da preparare in un mese

Puntata la nuova gara: sarà il trail dei due laghi, che si terrà domenica 4 dicembre. Se qualcuno l'ha corsa mi facesse sapere anche qui qualcosa, com'è, punti in cui prestare attenzione ecc... A leggerla dalla descrizione e vedendo il percorso sembra molto interessante. Ho una base di preparazione oramai, ed un mese di allenamento fatto come si deve, quello di novembre, dovrebbe portarmi a correrla nel giusto modo. Non ho un obiettivo specifico, come tempo di percorrenza, per questa competizione.
Il fatto è che un trail di 21 km non posso valutarlo come una normale 21 km pianeggiante su strada asfaltata, l'importante per ora è portarla a casa bene.
Correrò con un mio amico, Francesco, da poco nel panorama podistico, ma con un grande entusiasmo nel fare le cose. E' la sua prima gara, ma si sta allenando bene e sa che il trail che ci attende è impegnativo, e non sottovaluta le difficoltà che potrà riservarci. E poi non lascia nulla al caso, mi ha già detto che per mangiare conosce un posto dove non si spende molto e la cucina è buona. Il ragazzo è preparato anche per il post gara.
Stamattina ci siamo iscritti presso il negozio lbm sport, anche il titolare ci ha detto che la gara è affascinante...vedremo...non so perché ma quando qualcuno mi dice che una gara è "affascinante" mi metto, inconsapevolmente, sempre all'erta: le gare "affascinanti" sono gare in tutto e per tutto, e se uno non le prepara bene rischia solo di farle diventare gare "da dimenticare"...

sabato 22 ottobre 2011

diritto a non sopravvivere e...attualità

E mi ritrovo qui, davanti a questo schermo ponendomi una semplice domanda...perché non riesco a correre più come e quanto vorrei? Va bene il lavoro, vanno bene gli impegni...ma un ritaglio per la corsa 3-4 volte la settimana voglio mantenerlo. Ed invece sto andando inconsapevolmente nella direzione opposta, lo sto perdendo questo spazio solo per me, e mi manca. Terribilmente. Sento che oramai la corsa fa parte di me. Queste parole che scrivo sono un monito per ricordarmi forse che c'è qualcosa nella mia vita che proprio non va. Posso dirmi che questa settimana il temporale mi ha rimandato l'allenamento, o che oggi un imprevisto me l'ha rinviato di nuovo, ma di fatto il risultato è che non ho fatto quello che avrei voluto. Solo impegni o imprevisti che mi hanno "permesso" di correre 1 volta la scorsa settimana e 2 volte questa, sempre che domattina vada a correre. Peccato che gli impegni e gli imprevisti non hanno mai a loro volta impegni ed imprevisti che li eliminino.
C'è o dev'esserci in tutti noi un po' di quel sano e sacrosanto egoismo. Per me quel sano egoismo si concretizza nel correre per un tot la settimana, tot sotto il quale mi girano i maroni. Come adesso.
Una media di 10-15km a settimana è scandalosa. Dopo 3 anni è inaccettabile.
Dalla prossima settimana 3 sessioni saranno il minimo sotto il quale non voglio correre. 
Sono state giornate impegnative queste ma devo semplicemente stabilire che nonostante tutto ho il totale diritto di vivere il meglio possibile, oppure cambio stile di vita. 

E due domande che col post non c'entrano nulla, nemmeno fra loro, mi ronzano per la testa...
1 - perché a roma appena piove per 4 ore di fila si allaga tutto manco stessimo nel bangladesh?
2 - perché vedendo gheddafi ucciso non ho provato alcuna simpatia per quella folla di ribelli? 



domenica 4 settembre 2011

Di nuovo a scrivere.

Sono passati ormai più di due mesi dall'ultimo post, il 25 giugno. Ma se uno non ha nulla di significativo da scrivere, se non per gli altri, per se stesso, che scrive a fare? In questi due mesi e mezzo ho corso mantenendo 3 sedute settimanali, niente di particolare, mi sono riposato circa 10 giorni, stop totale, ne avevo bisogno, all'inizio di agosto. Chilometraggio molto basso, che non è mai andato oltre i 35 km settimanali.

Oggi domenica 4 settembre riparto a scrivere con nuovi propositi, impressioni, sensazioni, tabelle di allenamento e naturalmente obiettivi. Senza quelli, seppur in forma generale, non posso stare a lungo. In fondo anche quando, a volte, la mia parte anarcoide prende il sopravvento, realizza essa stessa, suo malgrado, il raggiungimento di un obiettivo: quello di non averne manco uno.

Il mese di settembre comincia sotto due propositi, semplici e ambiziosi al tempo stesso. Alzarsi presto la mattina per studiare, a breve ho un esame alla camera di commercio, e correre. Per quanto riguarda il secondo, niente gare, solo svegliarsi alle 5.30 e dopo aver permesso al corpo di mettersi in sesto ed aver studiato, andare a correre per un'ora. Poi alle 8:15 rientro, doccia, mi vesto e alle 9:00 al lavoro. 
Certo andrò prima a letto, ma tanto ho visto che il più delle volte fare tardi non mi porta da nessuna parte.

sabato 25 giugno 2011

quelle mezze verità...

E' sorprendente la facilità con cui delle informazioni stampate su libri di running e scritte da persone che di running dovrebbero intenderse, e parecchio, siano in realtà delle mezze verità.
 E le mezze verità ho sempre pensato che siano peggio delle bugie.
Nel libro che ho comprato qualche tempo fa, e mi riferisco a "il grande libro della corsa" di amby burfoot, libro consigliato, come si può leggere dalla copertina da niente di meno che da runner's world, ho trovato in più di un'occasione delle irregolarità e delle approssimazioni non accettabili. 
Alcune informazioni che vengono date sono a mio parere da scartare.
1) IL METODO FIRST: nel libro viene descritto come un ottimo metodo per poter raggiungere il massimo delle proprie potenzialità.
- Ma se così fosse perché i campioni non seguono questo metodo?
- Già il motto "allenati di meno, correrai più forte" lascia il tempo che trova.
- I miglioramenti che il metodo first sicuramente apporta non sono sinonimo di miglioramenti senza pari. In altre parole: se una persona che dovesse iniziare a correre adottasse il metodo first avrebbe di certo dei miglioramenti, anche notevoli, rispetto ai suoi tempi iniziali, ma se quella stessa persona si allenasse bene (per "bene" intendo dire da una persona esperta) 5 o 6 volte la settimana avrebbe un miglioramento assai maggiore rispetto al metodo first. Naturalmente aumenterebbero anche le possibilità di infortunio, ma d'altronde questo farebbe parte del gioco.
2) IL TEST DI YASSO:
viene descritto come il test che basta farlo e ti dice quanto correrai la maratona. Il modo di proporlo quindi nel libro è un po' fuorviante e semplicistico, tendendo a confondere la conseguenza (il test) con la causa (l'allenamento). Dal libro si legge "volete correre la maratona in 3 ore e 30 minuti? Allora allenatevi a ripetere dieci volte gli 800 metri in 3 minuti e 30 secondi. Tra una corsa e l'altra fate jogging per lo stesso tempo impiegato per un allungo. Niente di più semplice". E certo: io per esempio, che non sono per ora in grado di correre 42 km di fila, mi metto a fare il test di yasso e magari ci metto 3' e 50'' di media. Quindi in teoria impiegherei 3ore e 50' circa a coprire la distanza di una mara. In pratica non finirei la mara se volessi tenere quel passo. Un atleta fortissimo sui 10.000 m farebbe il test di yasso con tempi eccelsi, ma senza un adeguato allenamento sui 42 km non potrebbe mai rispettare quei tempi in maratona, e se tentasse di tenerli sarebbe costretto a fermarsi prima spompato. In sintesi: il test di yasso vi dà solo una indicazione, con una precisione ottima sulla mara, ma solo se ci si è preparati nel giusto modo per i 42 km.
3) "non dimagrirete se correrete di più e mangierete di meno perché il corpo tenderà ad ibernarsi" nel senso che tende a consumare meno calorie e quindi a non perdere peso...
Provate a farlo e poi ditemi se non dimagrirete.

giovedì 23 giugno 2011

inizio sessioni mattutine - stop

La stagione estiva è ormai arrivata. A roma si comincia a star maluccio sotto al sole già dopo le 9:30. Allenarmi all'ora di pranzo nemmeno mi passa più per la testa da qualche settimana. Domani quindi accantono l'idea di continuare a massacrarmi sul tapiro in palestra e vado al parco vicino casa mia. Sveglia alle 6:00, riscaldamento fatto bene per almeno 10' in più rispetto a quello che normalmente faccio quando corro nelle altre ore del giorno, ritmo lento progressivo. Durata un'oretta. Tutto sta a (ri)cominciare.Vedo che tanti altri bt ormai corrono tranquillamente la mattina presto e noto come la loro giornata non subisca peggioramenti, tutt'altro.
Per ora non mi sto allenando per correre al massimo, il 2 luglio m'aspetta bolsena per accompagnare marina che è intenzionata ad abbassare di un pò il suo precedente tempo di nettuno.
Ora è meglio che vada a dormire. Buone corse a tutti.

mercoledì 15 giugno 2011

il lago la sera è molto più bello

Ormai sono alla 3 garetta quest'anno che corro, due abbastanza morbide - appia run e nettuno - l'altra decisamente impegnata - città di castello. Sto riprendendo gusto a correre, sto scoprendo anche quel lato che in qualche modo ho in questi tre anni sempre evitato, probabilmente quasi disdegnato: correre per esserci e basta, senza l'ansia di PB o altro, ma solo per magari accompagnare la mia ragazza o stare con un amico. Chi se ne strafrega del tempo. Non raggiungerò mai i tempi dei campioni, ed allora perché tirare sempre al massimo quando posso divertirmi anche ad un ritmo più tranquillo? Poi se ogni tanto voglio spingere per vedere come sto messo, cosa che ho fatto per esempio domenica scorsa, bene.

Prossima gara in cui farò da incitatore per Marina la 10 km di bolsena, del 2 luglio prossimo. Dal sito mario moretti vedo solo un numero di cell e che si corre alle 19:00. Decisamente un pò pochino. Forse qualcuno sa darmi informazioni maggiori? Magari ci ha già partecipato. Se così non fosse grazie lo stesso.

Ciao a tutti.

lunedì 13 giugno 2011

12 e 13 giugno: un'altra doppietta positiva

1) Ieri mattina ore 9:00 mezza di città di castello. Una gara per la quale non mi sono preparato al meglio, facendo una media a settimana solo 3 volte invece delle 4 o 5 che avevo previsto. Ma stavolta i propositi sono saltati non per colpa mia, bensì per il lavoro che mi ha tolto parecchio tempo, consentendomi di allenarmi il minimo indispensabile, 3 volte appunto la settimana (molto di rado sono riuscito a mettere la 4 seduta).

Alla gara poi sono praticamente giunto all'ultimo minuto, senza mettermi il pettorale, gentilmente consegnatomi da leonechecorre che, tra l'altro, mi ha aiutato anche a trovare un agriturismo lì vicino (non so come sdebitarmi con lui).

Non mi sono ovviamente neanche riscaldato...insomma sono partito veramente a cazzo di cane. Ma il meteo, a differenza di due anni fa, è stato podisticamente parlando eccellente: coperto con leggera ventilazione che teneva la temperatura gradevole fra 22 e 25 gradi.

Sono partito ultimo per poi iniziare mettermi, nel minor tempo possibile, a regime. La corsa, stavolta, ho avuto la sensazione che filasse via bene. Ho corso come mi veniva, senza orologi o cardiofrequenzimetri.

Il risultato che è uscito fuori è stato, piuttosto inavvertitamente, il mio PB sui 21,1km ad 1:41:50 (media 4'50'' al km). Nelle ultime settimane non mi ero allenato molto bene. Pochissimi lunghi. E mai che superassero i 15 km.

Nei precedenti post avevo azzardato un tempo di 1ora e 35' ma in cuor mio sapevo che era a dir poco velleitario. Magari il prossimo anno.

2) oggi al referendum si è raggiunto il quorum. Non ci credevo tanto ed invece...

domenica 5 giugno 2011

5/6/2011: Buona la prima!

E così si è concluso anche il 5° trofeo della città di nettuno. Una gara in cui ho accompagnato la mia compagna nella sua prima competizione. Come previsto nel precedente post (sto diventando preciso al secondo quasi come rb) la prestazione di Marina è stata di 00:59:55. Due giorni che sintetizzo così.

8 all'organizzazione: devo dire che 2 ristori in una 10 km sono piuttosto rari da vedere, con una presenza di addetti ai lavori più che sufficiente per una competizione che ha di poco superato i 500 iscritti;

7 al weekend in generale: sabato non sono andato al lavoro causa svuotamento dei rioni ed assenza di appuntamenti (ogni tanto meglio così!) e quindi ne ho approfittato per anticipare la partenza a nettuno, con il primo bagno dell'anno e passeggiata nel piccolo ma grazioso borgo della città;


6 alla domenica: giornata piena di sole fino alle 11:00 poi una pioggia consistente ci ha sorpreso mentre eravamo di ritorno intenzionati a fare un secondo bagno; 


5 alla gara: dicevano che ci sarebbero stati dei meravigliosi scorci di torre astura, ancora li sto cercando...dicevano pure che si sarebbe corso in mezzo al bosco foglino...un insieme di cespugli che ti lasciano al sole praticamente per l'80% della gara


4 all'hotel: non ci siamo proprio. Non c'era nemmeno l'aria condizionata e per quel che abbiamo pagato sarebbe stato il minimo. Inoltre la camera sarebbe dovuta essere pronta alle 12:00, mentre alle 13:30 ancora dovevano finirla (alle 12:15 ci hanno detto che mancava meno di mezz'ora); va bene, ora è nella lista nera. 

Dimenticavo la cosa più importante:



9 a Marina: è partita non al massimo sotto mio consiglio, per un tratto siamo stati quasi ultimi. Le ho detto che anche se fossimo arrivati ultimi andava benissimo, l'importante oggi per lei era arrivare. Ha un pò sbuffato, lo spirito competitivo in lei c'è e si vede, e va pure bene. Ma è la sua prima gara e voglio che arrivi senza strafare. Al 3° km ha cominciato ad aumentare il passo quasi impercettibilmente, cominciando coi primi sorpassi. Al 4° km c'è stato il primo ristoro. Continuiamo ad aumentare il passo ma al 6° km Marina accusa il caldo. Le dico di resistere, di stare calma e che oramai mancano meno di 4 km. Nonostante ciò qualche sorpasso lo fa. All'8 km c'è il secondo ristoro è qui ne approfitta per refrigerarsi bene, concludendo gli ultimi 2 km con un passo sempre più veloce che le consente di chiudere la gara nello stratosferico tempo di 59' e 55''. Come direbbe Albanesi il test del moribondo l'avrebbe superato. Di pochissimo ma ora è messo alle spalle.


Il prossimo obiettivo?  quello di chiudere una gara in 55'-54'. Quale gara? Lo decidiamo stasera: Marina si è fomentata...ma meglio procedere con calma, voglio farla migliorare con gradualità e possibilmente senza infortuni, soprattutto mi auguro per lei che continui ad alimentare l'amore verso questo sport gara dopo gara, allenamento dopo allenamento.

martedì 31 maggio 2011

Doppietta ok: nettuno e città di castello

Domenica sembrava tutto rimandato. Il 5° trofeo di nettuno, non essendoci Marina (per la sua prima gara agonistica) non avevo onestamente intenzione di andarci da solo. Invece c'è stato un cambiamento radicale è così per Nettuno è tutto ok, per lei l'allenamento di rifinitura di questa settimana  sta procedendo bene. Io invece sto cercando di ottimizzare la penultima settimana di allenamento per la mezza in umbria.

Obiettivo del 5 giugno: accompagnarla fino al traguardo senza badare al tempo, anche se ad occhio dovremmo stare appena sotto l'ora. L'importante per lei è quello di cominciare ad amare profondamente uno sport che può aiutare a cambiare radicalmente in meglio la vita.

Alla mezza lei mi accompagnerà senza correre, per i 21km meglio aspettare ancora un pò.

lunedì 30 maggio 2011

mercoledì 25 maggio 2011

loschi individui

già ha mandato in giro i suoi bravi a prender le misure per la moschea e per far spazio agli zingari.

martedì 24 maggio 2011

1200 kcal da usare con attenzione


Da circa tre settimane (oggi inizia la quarta) sto seguendo un regime alimentare radicalmente diverso da quello che il più delle volte in questi mesi ho solo pianificato in larga misura solo a parole, anche se in buona fede. Si tratta di una dieta che, se seguita alla lettera, comporta un’assunzione di 1200 kcal.
Sconsiglio di seguirla per lunghi periodi per più ordini di motivi:
1) può spingere alcune persone all’anoressia;
2) può determinare un calo nella concentrazione;
3) è adatta a chi ha di poco varcato la soglia del sovrappeso e vuole tornare entro i limiti in un tempo ragionevole, non certo a chi è in forte sovrappeso, in quanto in quest’ultimo caso non riuscirebbe facilmente a tenere subito un regime alimentare di questo tipo;
4) l’assunzione quotidiana di frutta (due frutti) è verdura (400 grammi) previste può risultare non sempre facile.
Ad ogni modo la seguo “quasi” alla lettera nei giorni in cui non pratico sport. Il “quasi” che ho messo significa che talora posso bere, per esempio, quel bicchiere di coca che sarebbe bandito (circa 70kcal), ma valutando che il mio attuale fabbisogno energetico è di 1858 kcal, un dimagrimento l'avrei comunque, seppur in misura minore; insomma mi va bene, sono sempre circa 600-550 kcal in meno al giorno. 

I giorni in cui corro invece devo per forza di cose assumere più cibo, pur rimanendo vigile a ciò che mangio. Arrivo a non più di 1800/2000 kcal (basta poco per arrivarci), considerando che il semplice correre per un’oretta comporta un dispendio di energie tra 800 e 900 kcal, a seconda della intensità della corsa o meglio della distanza coperta, va molto bene, bruciando circa 2600 kcal ed assumendone fino a massimo 2000.

Così facendo ho perso un chilo e mezzo senza fatica in 21 giorni. Con soddisfazione posso dire che non c’è stato un giorno che sono arrivato a pranzo o a cena affamato o indebolito fisicamente (tutt’al più con un tollerabile appetito). Un buon risultato che mi spinge a continuare un nuovo modo di mangiare senza essere schiavo del cibo ma apprezzandolo fino in fondo. Naturalmente non bisogna essere estremisti per fare le cose bene. L’importante secondo me è saper gestire la forbice minima e massima entro dei limiti che consentano all’organismo di dimagrire correttamente senza patimenti o rimpianti.
Esistono semplici comportamenti che funzionano efficacemente e che questa dieta impone di seguire:
1) il bere (acqua), conseguenza anche dell’attività sportiva, consente di riempire lo stomaco dando per qualche tempo una sensazione di sazietà e facilitando la gestione dei tempi per pranzo e cena;
2) il mangiare molta frutta e verdura ha un effetto riempitivo che permette di mangiare senza abbuffarsi di cose ipercaloriche;
3) lasciar perdere gli insaccati;
4) no formaggi (quando corro però quei 30/40 grammi di parmigiano li prendo),
5) no alcol (anche se una birra da 33cl alla settimana non fa proprio nulla)

domenica 22 maggio 2011

modifiche in corso d'opera

Il 5 giugno era in previsione la partecipazione al 5° trofeo della città di nettuno, gara importante per me per un semplice motivo: avrebbe corso per la prima volta la mia compagna, e di conseguenza l'avrei accompagnata molto volentieri. Si stava allenando molto bene, ma una proposta di lavoro pervenutale questa settimana, che le comporta di esserci anche il sabato e la domenica, ha compromesso questo progetto, non senza rammarico mio e suo. Erano in previsione tra l'altro dei weekend insieme molto belli che probabilmente saranno posticipati quando anche lei avrà un'idea più chiara sugli orari in cui lavorerà. Nettuno quindi salta.

Poco male, per il lavoro un piccolo sacrificio si può anche fare. Inoltre noto in lei la voglia di continuare ad allenarsi con la stessa tenacia che l'ha contraddistinta in questi mesi: il suo esordio in pista è solo questione di "quando".

Alla mezza di Città di Castello del 12 giugno voglio però esserci. Marina non ci sarà, verrà a farmi compagnia un mio amico, ancora non runner da gara (ma il tempo deve fare il suo corso con lui). Anche se l'obiettivo che mi sono posto è ambizioso per me (95') mi sto allenando bene, seguendo una dieta da qualche settimana che mi sta facendo scendere di peso gradualmente, con alcune inevitabili sensazioni positive durante la corsa (passo più veloce, migliore sopportazione del caldo, tenuta in salita).

martedì 17 maggio 2011

col naso attappato, ma non è allergia.

Distrattamente, quando riesco a buttar l'occhio su l'unico telegiornale che riesco a digerire, quello di Mentana su la7, vedo delle notizie curiose.

1) L'altro giorno sento un tizio che per cercare di racimolare voti promette a napoli di sospendere la distruzione delle costruzioni abusive. 1.1) Un'altra che tira merda al concorrente candidato e poi ci rimane male se questi, al termine del dibattito e dopo aver dimostrato inequivocabilmente la propria innocenza, le rifiuta, del tutto comprensibilmente, di stringerle la mano.

2) Sul tg2 stasera per sbaglio ci casco 2 minuti, 2 minuti contati e mi vedo il servizio strappalacrime del funerale di Melania Rea dove la giornalista ricama sulle immagini. Da voltastomaco. Poi la gente che applaude quando la bara viene portata fuori dalla chiesa. Ma che è sta pratica di applaudire chi è morto al funerale? Perché? Giuro che non la capisco. Le interviste alle persone del paese, spesso le vecchie del paese che non si fanno mai i cazzi loro e pontificano con frasi buttate lì tanto per riempire il tempo che magari potrebbe utilizzarsi diversamente e meglio in tv, come "c'è bisogno di giustizia, non si può andar avanti così".

3) E per finire l'ennesimo caso del prete che ha abusato di bambini. Con i dati statistici, che non vengono divulgati, perché non dimetichiamoci che siamo in un paese cattolico, che si dimentica però, in quanto cattolico, di essere obiettivo, Infatti il rischio che un bambino venga abusato in ambito ecclesiastico è molto più elevato che altrove. Prendiamo il caso austriaco: partiamo con questo Paese perché è recentissima (marzo 2010) la dichiarazione del portavoce della Santa Sede, padre Lombardi: "in Austria sono 17 i casi di pedofilia che riguardano la Chiesa, ma ben 510 quelli al di fuori; quindi si deve prestare attenzione anche al di fuori della Chiesa e non puntare i riflettori solo su di essa".
Purtroppo la "statistica" di padre Lombardi ha convinto molti cattolici dotati di scarso spirito critico a ritenere che "tutto sommato, che ci siano preti pedofili è normale". In realtà l'affermazione del portavoce vaticano è un boomerang pazzesco.
I dati austriaci rilevano che su 32 pedofili uno è un prete. Cioè circa il 3,12% della popolazione pedofila è rappresentato da sacerdoti.
In Austria ci sono 0,31 sacerdoti ogni 1.000 abitanti, cioè circa lo 0,062% della popolazione maschile. Non è difficile concludere che:

un prete ha 50 possibilità in più di essere pedofilo che un comune cittadino.
(fonte dal sito di Albanesi)

Vabbé ora meglio spegnere la tv. Fortuna che mi informo poco. O di altro.

martedì 10 maggio 2011

"lei deve cambiar lavoro"

Questa la sentenza della cardiologa dopo avermi visitato. Mai vista prima. La mia compagna aveva da poco conseguito il certificato medico sportivo, quando, intenzionato a fare un controllo ormai da qualche giorno a causa di una strana sensazione al petto in certi momenti della giornata, ho chiesto alla dottoressa, dato che stavo lì e che non c'erano dopo altri appuntamenti, di potermi visitare.
Gentilmente mi ha fatto accomodare e, prima di misurarmi la pressione, mi ha chiesto se
- praticavo già uno sport ("sì"),
- avevo un certificato medico sportivo in corso("sì"),
- in famiglia c'erano stati casi di malattie cardiovascolari ("mio padre ha un pacemaker, per il resto nulla"),
- al giorno bevo molti caffè (credo proprio di sì: 6-7), 
- al lavoro sono un po' stressato (un bel po'),
- lavoro molte ore (faccia lei: tra le 10 e le 12 al giorno),
- faccio il libero professionista (sì, il mediatore immobiliare).
La pressione era un pò alta: 145/90. Mi sentivo agitato, non sapevo bene perché. Non era la prima volta che facevo una visita medica ovviamente, e non ero teso per quel motivo. Mi ha poi fatto due elettrocardiogramma, uno a riposo, l'altro sotto sforzo. Mentre salivo e scendevo su quella scatola in legno mi ha chiesto se avevo fastidi al petto. Niente. Nessuna extrasistole poi durante l'elettrocardiogramma dopo lo sforzo.
"Lo sport può farlo tranquillamente", mi ha rassicurato, aggiungendo però a mo' di battuta "lei deve cambiar lavoro".
Muto, me la sono semplicemente guardata come a dire "si spieghi meglio". La dottoressa ha quindi precisato "il lavoro in sé non è un problema, ma evidentemente il contesto in cui si sta trovando ultimamente la sta stressando con conseguente senso di costrizione al petto". L'ipotesi è plausibile. Confrontarsi con tutto lo spettro di persone che ci sono è un'impresa. A volte dal dialogo nasce qualcosa di costruttivo ed è lì che il mio lavoro lo amo, altre volte mi ritrovo a dovermi scontrare (sempre più oramai in questi casi lascio perdere se la cosa lascia il mio standard di vita uguale) con delle rape che pensano di essere fenomeni.
Nelle prossime settimane farò anche una ecografia per approfondire e stare fugare ogni dubbio. Nel frattempo seguo quello che mi ha detto quando ci siamo congedati "cerchi di star sereno e di bere la metà dei caffè!".
E sembra che stia funzionando. 

domenica 8 maggio 2011

pensieri del fine settimana.

Niente bigiornaliero. La mattina andare a correre per poi dovermi sbrigarmi per correre, stavolta al lavoro, non è alla mia portata e non ne vedo benefici. Dovrei alzarmi alla stessa ora che mi alzo quando vado a pesca. Più o meno alle 6:30. Con le fondamentali differenze che:
1) quando vado a pesca è domenica e quindi non ho l'assillo di dover andar poi al lavoro;
2) non vado tutte le domeniche a pesca, tra l'altro...
Quindi tutti i giorni continuo a fare quello che faccio da qualche tempo: mi alzo comunque piuttosto presto, alle 7:30, faccio esercizi fisici per rinforzare i muscoli, addominali in particolare, ma la corsa la continuo a praticare o nella pausa pranzo o, più di rado, la sera quando torno dal lavoro.
L'altro giorno, nell'ultimo post,  me la son cantata e ballata da solo, avevo ipotizzato i bigiornalieri ma ho fatto subito dietro front. Avrei troppo improvvisato, col rischio di riscaldarmi male e quindi di aumentare le probabilità di infortunio. Non sono ancora un esperto a tal punto da gestire un allenamento simile.
Ieri al Parco degli acquedotti ho corso 10 km con Marina, che si sta preparando con cura e disciplina alla sua prima gara, il 5 giugno, a Nettuno. L'accompagnerò e l'affiancherò, con l'obiettivo di chiuderla tra i 60' ed i 57', ancora ho pochi elementi per una stima più precisa. Giovedì scorso ha pure conseguito il certificato medico sportivo, in settimana si iscrive alla uisp roma.
Oggi corsa al Parco di Tor Tre Teste di 1 ora e 30 circa, da solo, senza prestare attenzione alla distanza coperta. Mi piace correre così a volte, svincolato da distanze, tempi al km, non c'è niente da fare. Solo la sensazione di far qualcosa che fa bene a corpo e mente. Chiudo la settimana con 5 sedute di allenamento, molto probabilmente più di 42 km coperti, e 4ore e 12' di tempo dedicato a correre...

martedì 3 maggio 2011

bigiornaliero...che ne pensate?

Per tutto il mese di maggio non prevedo gare, ma solo allenamenti miscelati tra lunghi, ripetute, progressivi, collinari. Insomma cercherò di portare avanti una preparazione la più possibile completa, integrata dalla palestra per quanto riguarda anche le altre fasce muscolari: petto-spalle-dorso-braccia-addominali.
L'ideale sarebbe di infilare bigiornalieri due volte la settimana. Ci tengo a precisare che il chilometraggio, durante la settimana, è molto condizionato dal tempo a disposizione, o meglio dal lavoro che svolgo.
Del tipo:
lunedì corsa leggera di 10-12km
martedì riposo

mercoledì corsa leggera di 8-10km + 8-10km all'ora di pranzo
giovedì riposo

venerdì ripetute 800 m x 8 volte a 4'15'' con recupero camminato per 2'
sabato progressivo di 8-10 km + 8-10km all'ora di pranzo o nel pomeriggio
domenica lungo di 14-16 km

Sveglia quindi alle 6:30 con un'ora di corsa tra le 7 e le 8 del mattino.
Poi doccia e lavoro. Pausa pranzo dedicata ad un'altra corsa, molto molto leggera, per rifinire il tutto, accompagnata da alcuni esercizi in palestra, seppur noiosissimi, ma che mi servono per rinforzare i muscoli.
Spero non mi prenda un coccolone. Teoricamente, se riesco a dormire il giusto numero di ore ed a riposarmi in modo equilibrato posso farcela, e bene.

La foto (non mia) che vedete non è frisco, ma centocelle...bellina eh?

lunedì 2 maggio 2011

Per te

Finalmente ti sei decisa non solo a correre. La scelta è avvenuta spontaneamente, è questa la cosa più bella.
Amore, la tua forza di volontà e la tua decisione mi hanno davvero meravigliato. 

Soprattutto se penso che:
2 anni fa quasi mi schernivi se ti dicevo che andavo a correre o se ti chiedevo di andarci insieme; 18 mesi fa non avevi ancora deciso, ma intravedevo un po' di curiosità...l'anno scorso cominciavi a manifestare questa volontà, poi a giugno la svolta, tra varie ed inevitabili fatiche iniziali; a fine luglio avevi però già "metabolizzato" 60 minuti di corsa; a metà agosto avevamo corso in Umbria più di 10 km; in autunno hai continuato ad allenarti anche da sola; quest'inverno non hai mai smesso, riprendendo da marzo con più verve; il mese scorso infine ti sei decisa nell'affrontare una gara competitiva, fissando per Giovedì prossimo, nel frattempo, la visita medico sportiva. 

Resto a pensare un attimo a tutto questo tempo, e sbalordito ti dico semplicemente questo: sono stracontento di condividere con te questo sport. Fino a quando vorrai, dove vorrai.  
Mi sono sentito importante e felice quando mi hai chiesto di poterti accompagnare il 5 giugno al 5° trofeo della Città di Nettuno. Una 10 km dove ti metterai in gioco divertendoci. 
Sarà una gran bella giornata.


Ciao amore mio.

martedì 26 aprile 2011

fuori dalle balle pasqua e pasquetta.

Via pure sta pasqua. Tra uova, regali e solite cose che per fortuna sono riuscito a lisciare rispetto ad altri anni devo dire che m'è andata piuttosto bene. Solo la pioggia mi ha rotto i coglioni come al solito, ma ci posso stare. Sono anche riuscito a correre un pò domenica pomeriggio insieme alla mia ragazza, al cugino ed alla consorte, a Mugnano, in provincia di Perugia. Niente di che, ma qualche chilomentro l'ho infilato. Lunga passeggiata inoltre nei campi e nei boschi lì intorno, dove la natura ci ha regalato la vista di qualche coniglio selvatico e di un bellissimo fagiano maschio. 
Non ho mangiato granchè, e il mio fisico ringrazia.

La pasquetta pure è andata, ah...era il giorno della liberazione dall'occupazione nazifascista. Sono andato a Spoleto, ho camminato tutto il giorno, ritorno a Roma per le 21 dopo essermi imbarcato un traffico TERRIFICANTE al casello di Roma nord, un cliché che ogni volta mi fa rimpiangere di essere nato qui. Dopo aver cenato su sky mi sparo kill bill non ce la faccio a finirlo perché entro in coma quando la protagonista ci si risveglia dopo essere stata massacrata di botte anni addietro.

Oggi progressivo di 45' e riso in bianco con zucchine. Correre di più non potevo purtroppo, avevo degli impegni al lavoro. Cena con carne bianca e pomodori. Leggo su altri blog di allenamenti che onestamente non saprei tenere, per il tempo in particolare e per il fatto che alcuni li reputo estenuanti. E' bello sapere che c'è di sicuro qualcuno più motivato di me in questo sport. Mi dà stimoli. 

Grazie BT

giovedì 21 aprile 2011

libera interpretazione dell'intervallo

Corsi 300m  x 10 a 15 kmh (72'') con intervalli da 200 m di a 10 kmh (72''). Allenamento che ho improvvisato dato che non avevo molta voglia di lavorare sulle ripetute di distanza medio lunga. Volevo un pò di elasticità e scioltezza, senza stressarmi fisicamente e mentalmente su distanze più lunghe, di sicuro più adatte per la preparazione ad una mezza, almeno in base a quanto dice qui . E' andato comunque bene, potevo probabilmente dar di più, ma oggi la mia vena anarcoide non sentiva ragioni ed alla fine dell'allenamento, se mi sento soddisfatto, allora questo è stato utile.

Saluti a tutti.